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Studenti disabili, svantaggiati e portatori di handicap - Insegnanti di sostegno

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I bambini e i ragazzi disabili, svantaggiati e portatori di handicap, debbono necessariamente avere un maggior numero di ore di sostegno scolastico e "la scuola" deve provvedere, in tal senso, anche al reclutamento di un maggior numero di insegnanti di sostegno.

TAR Campania, Sez.IV, intervenuto sub. n.3783/2012


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente

SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;

sul ricorso numero di registro generale 2956 del 2012, proposto da:

-OMISSIS- Eduardo e S. Annalisa nella loro qualità di genitori esercenti la potestà sul minore -OMISSIS- Sergio, rappresentati e difesi dall'avv. Italo Stajano come da procura in calce al ricorso, domiciliati in Napoli, Segreteria T.A.R.;

contro

Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca in persona del Ministro pro tempore, Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Direzione Didattica Statale 1° Circolo -via Pio Xii,131 Casoria in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, presso cui sono domiciliati per legge in Napoli, via Diaz, 11;

per l'annullamentodella nota prot. 1355/b19 del 03/05/2012 della Dir. didattica statale 1° Circolo via Pio XII n. 131 di Casoria, nella parte in cui prevede l'assegnazione di un insegnante di sostegno per sole 10 ore settimanali per l’anno scolastico 20122013.
Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio delle Amministrazioni intimate;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 luglio 2012 il dott. Achille Sinatra e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm. e rilevato che esse nulla hanno eccepito sulla possibile definizione del ricorso mediante sentenza in forma semplificata;
Ritenuto:

- che, con ricorso notificato il 12 giugno 2012 e depositato il successivo giorno 25, i ricorrenti agiscono per ottenere:

a) l’annullamento, previa sospensione cautelare, del provvedimento con cui l’istituzione scolastica ha assegnato al figlio minore (già riconosciuto portatore di handicap con connotazione di gravità ai sensi della L. 1041992) 9 ore di sostegno scolastico su 25 ore di frequenza settimanali effettive per l’anno scolastico 20122013, nella quale Sergio frequenterà la classe prima primaria;

b) l’accertamento del diritto del minore ad ottenere un insegnante di sostegno per un numero di ore adeguato alla sua patologia, ritenuto dai ricorrenti stessi pari a 25 ore (misura della prestazione già goduta nella scuola dell’infanzia);

- che i ricorrenti denunciano, tra l’altro, la violazione degli articoli 2, 3, 34 e 38 della Costituzione, nonchè la violazione dell’art. 40, I comma, L. 4491997, dell’art. 3 commi 413 e 413 L. 2442007, dell’art. 1 comma 606 della L. n. 2962006, dell’art. 9 comma XV del D.L. n. 782010 nonché dei principi enunciati in materia da C. Cost. n. 802010, eccesso di potere per sviamento, carenza di congrue istruttoria e motivazione, ponendo l’accento sulla natura di diritto soggettivo pieno ed incomprimibile del diritto all’istruzione ed all’educazione dei minori disabili, costituzionalmente garantito;

- che le Amministrazioni intimate, costituitesi in giudizio, hanno chiesto il rigetto del ricorso senza produrre scritti difensivi;

- che il ricorso è fondato e va accolto in relazione alla domanda di annullamento del provvedimento impugnato, in quanto nel caso in esame sussistono tutti i presupposti di legge per riconoscere in favore dello stesso il diritto soggettivo assoluto ad essere destinatario delle attività di sostegno di cui all’art. 35, comma VII, L. 2892002, secondo il quale “Ai fini dell'integrazione scolastica dei soggetti portatori di handicap si intendono destinatari delle attività di sostegno ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, gli alunni che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva.

L'attivazione di posti di sostegno in deroga al rapporto insegnanti/ alunni in presenza di handicap particolarmente gravi, di cui all'articolo 40 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è autorizzata dal dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale assicurando comunque le garanzie per gli alunni in situazione di handicap di cui al predetto articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

All'individuazione dell'alunno come soggetto portatore di handicap provvedono le aziende sanitarie locali sulla base di accertamenti collegiali (…)”, e il minore in questione è stato individuato quale portatore di handicap grave con le modalità previste dalla norma su riportata, ossia tramite visita collegiale condotta dai sanitari della competente Azienda sanitaria locale, come risulta dalla documentazione in atti (per tutte, T.A.R. Campania, sez. VIII, 28 gennaio 2009, n. 4672009; sez. IV, 23 settembre 2010 numeri 17515, 17516, 17517);

- che, nel caso in esame, l’assegnazione dell’organico di sostegno alla scuola, e, di conseguenza, l’originaria assegnazione concreta di un dato numero di ore di sostegno al minore in epigrafe, non risulta –come si evince chiaramente dalla relazione del Dirigente scolastico depositata il 10 luglio 2012- effettuata sulla base delle concrete esigenze riscontrate nella popolazione scolastica di riferimento, essendo, al contrario, state assegnate le ore di sostegno a ciascun discente in ragione dell’organico predeterminato in rapporto al numero degli alunni disabili;

- che in senso ostativo all’esercizio del diritto in questione non possono rilevare contingenti misure organizzative del servizio –ivi compresa la carenza in organico di insegnanti dotati di adeguate competenze- in quanto con sentenza n. 80 del 22 febbraio 2010, depositata in cancelleria il 26 febbraio 2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno; nonché l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 414, della legge n. 244 del 2007, nella parte in cui escludeva la possibilità, già contemplata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente;

- che il Giudice delle leggi ha censurato le richiamate disposizioni in quanto esse avevano inciso sul «nucleo indefettibile di garanzie» a presidio del diritto all’educazione dei disabili in stato di gravità, poiché il limite previsto da quelle norme, laddove sopprimeva la riserva che consentiva di assumere insegnanti di sostegno a tempo determinato, non trovava alcuna giustificazione nel nostro ordinamento, posto che detta riserva costituisce uno degli strumenti attraverso i quali è reso effettivo il diritto fondamentale all’istruzione del disabile grave;

- che, coerentemente, l’art. 9 del D.L. n. 782010, nel testo risultante dalla legge di conversione n. 1222010, al comma XV, pur disponendo che “Per l'anno scolastico 2010/2011 e' assicurato un contingente di docenti di sostegno pari a quello in attivita' di servizio d'insegnamento nell'organico di fatto dell'anno scolastico 2009/2010”, fa espressamente “salva l'autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravita', di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;”

- che, infine, non ha apportato sostanziali innovazioni alla materia l’art. 19 comma 11 del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011, per cui “L'organico dei posti di sostegno è determinato secondo quanto previsto dai commi 413 e 414 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fermo restando che è possibile istituire posti in deroga, allorchè si renda necessario per assicurare la piena tutela dell'integrazione scolastica. (…)”;

- che, infatti, tale norma mantiene –secondo quanto affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 802010- la necessità di posti in deroga a quanto disposto nei commi 413 e 414 dell’art. 2 L. 2442007 (dichiarati incostituzionali) se vi siano accertate esigenze educative del minore correlate alla sua piena integrazione scolastica, come emerge, nel caso in esame, dalla stessa relazione amministrativa depositata dell’Avvocatura dello Stato.

- rilevato, altresì, che, l’art 12 della L. 1041992 prevede che, una volta intervenuto l’accertamento sanitario che dà luogo al diritto a fruire delle prestazioni stesse, debba essere elaborato un profilo dinamico-funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato, alla cui definizione provvedono congiuntamente, con la collaborazione dei genitori della persona handicappata, gli operatori delle unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico individuato;

- che tale profilo indica le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell'alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata;

- che alla relativa elaborazione seguono verifiche per controllare gli effetti dei diversi interventi e l'influenza esercitata dall'ambiente scolastico, mentre il profilo dinamico-funzionale è aggiornato a conclusione della scuola materna, della scuola elementare e della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore;

- che, pertanto, il dimensionamento della prestazione di sostegno ha carattere sostanzialmente dinamico, dovendo essere correlato all’andamento della patologia da cui il minore è affetto, con particolare riguardo alle possibilità di recupero della persona disabile, finalità cui il percorso deve essere diretto, e non si presta ad essere cristallizzato in una formula unica ed immutabile, che sarebbe inevitabilmente destinata a divenire, nel tempo, non più rispondente allo stato evolutivo del minore;

- ritenuto, per quanto detto, che le domande relative alla quantificazione delle prestazioni di sostegno cui il minore interessato ha diritto meritano accoglimento nel senso che l’Amministrazione scolastica resistente dovrà attivarsi tempestivamente al fine di aggiornare, alle scadenza previste dalla legge, il profilo dinamico-funzionale ed il piano educativo individualizzato relativo al minore interessato, secondo le indicazioni ed il percorso fornito dal legislatore nella riportata normativa di riferimento;

- tenuto altresì che le spese di lite, attesa la pacifica giurisprudenza della Sezione, ben nota all’Amministrazione, basata anche su di una sentenza della Corte Costituzionale, devono essere poste a carico del Ministero resistente nella misura di cui al dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione quarta, accoglie il ricorso nei termini e limiti di cui in motivazione, e per l’effetto

annulla il provvedimento impugnato ed accerta il diritto del minore all’assegnazione di un numero di ore di sostegno adeguato alla sua patologia;

condanna l’Amministrazione resistente a fornire tali prestazioni al minore ricorrente nei modi e nei limiti di cui in motivazione.

Condanna il Ministero resistente al pagamento delle spese di lite in favore di parte ricorrente nella misura della metà del totale, forfetariamente liquidato in euro 800,00 oltre contributo unificato, IVA e CPA.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 25 luglio 2012 con l'intervento dei magistrati:

Luigi Domenico Nappi, Presidente

Guglielmo Passarelli Di Napoli, Consigliere

Achille Sinatra, Primo Referendario, Estensore

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE  DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 07/09/2012


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