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Responsabilità P.A. - Condotta colpevole del danneggiato equiparabile al caso fortuito

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Le strade all'interno del perimetro urbano sono di proprietà pubblica del Comune il quale è tenuto sia alla manutenzione sia alla custodia delle stesse, con conseguente operatività nei confronti dell'Ente della presunzione di responsabilità ex art. 2051 c.c. che è esclusa quando il custode fornisca la prova che l'evento è stato provocato dalla condotta colpevole del danneggiato, equiparabile al caso fortuito.

Tribunale di Lecce - Sezione distaccata di Tricase - Sezione Civile - Sentenza n. 002 del 4 gennaio 2011


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALMNO

Il Tribunale di Lecce Sezione di Tricase in composizione monocratica, in persona del Dr. Angelo Rizzo, ha pronunziato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 154/2004 del Ruolo Generale promossa

DA

P. R. con l'avv. G. Sabato

CONTRO

COMUNE di MONTESANO SALENTINO con l'avv. P. R. Gabellone

ALLIANZ SUBALPINA Assicurazioni spa con l'avv. S. Corrado

Oggetto: risarcimento danni.

*****************************

TRIBUNALE DI LECCE SEZIONE DI TRICASE

La presente sentenza viene redatta ai sensi della L. n. 69 del 18.6.2009.

CONCLUSIONI

Per l'attore P. R.:

accertare e dichiarare che il sinistro occorso all'attore P. R. il 26.3.2004 si è verificato per negligenza e colpa da addebitarsi in via esclusiva al Comune di Montesano Salentino in persona del Sindaco pro tempore, nella sua specifica qualità di Ente proprietario della strada, consistita nel non aver adempiuto al generale obbligo di vigilanza ed ordinaria diligenza al fine di evitare l'evento lesivo; per l'effetto condannare il Comune di Montesano Salentino al pagamento in favore dell'attore della somma di € 3.332,06+Iva quale risarcimento per i danni subiti alla sua Volkswvagen Caddy; condannarsi, altresì, il Comune di Montesano Salentino in persona del Sindaco pro tempore, al pagamento delle spese e competenze di lite.

Per il Comune di Montesano Salentino:

preliminarmente ed in rito autorizzare la chiamata in causa della Allianz spa; nella ipotesi di accertamento di una qualche responsabilità del Comune di Montesano Salentino, condannare direttamente la Allianz Subalpina spa al risarcimento dei danni in favore dell'attore, se ed in quanto dovuti, ed al pagamento delle spese sostenute dal Comune di Montesano Salentino per il presente giudizio o in subordine condannare la Allianz Subalpina spa a rivalere il Comune di Montesano Salentino delle somme tutte che potrebbe essere condannato a corrispondere all' attore ed a sostenere; nel merito accertare e dichiarare che i danni subiti dall'autovettura del sig. P. R. sono derivati da fatto e colpa esclusiva del sig. P. A. per i motivi meglio spiegati nella premessa del presente atto e per l'effetto dichiarare infondata in fatto e diritto la domanda attorea così come proposta nei confronti del Comune di Montesano Salentino; in subordine e nella denegata ipotesi di accoglimento anche parziale della domanda attorea, dare atto che il quantum così come richiesto nell'atto introduttivo del giudizio è enormemente esagerato, arbitrario e fantasioso e per l'effetto ridurre le somme richieste a quelle che saranno riconosciute in corso di causa riducendole proporzionalmente al grado di responsabilità che sarà addebitato alle parti; condannare chi di dovere alle spese, diritti ed onorari del presente giudizio con distrazione in favore del sottoscritto procuratore anticipatario.

Per Allianza Subalpina spa, terzo chiamato: in via preliminare dichiarare la inoperatività della garanzia assicurativa per mancata regolazione del premio e per l'effetto rigettare la domanda di manleva del Comune di Montesano Salentino nei confronti della Compagnia di Ass.ni chiamata in causa; per semplice correttezza difensiva rigettare la domanda attrice perché infondata in fatto e diritto e conseguente dichiarare unico responsabile del sinistro de quo il sig. P. A. conducente della Volkswagen Caddy di proprietà dell' attore P. R.; con vittoria di spese e competenze di lite.

MOTIVAZIONE

Va preliminarmente osservato che la cessazione della materia del contendere, che costituisce il riflesso processuale del venir meno della ragion d'essere sostanziale della lite, per la sopravvenienza di un fatto suscettibile di privare le parti di ogni interesse a proseguire il giudizio, in tanto può essere dichiarata, in quanto i contendenti si diano atto reciprocamente dell'intervenuto mutamento della situazione revocata in controversia e sottopongano al giudice conclusioni conformi, intese a sollecitare l'adozione di una declaratoria della cessazione cennata ( Cass. 26.7.2002 n. 5393).

Si vuol dire che il giudice può, in qualunque stato e grado del processo, dare atto d'ufficio della cessazione della materia del contendere intervenuta nel corso del giudizio, se ne riscontri i presupposti, e cioè se risultino ritualmente acquisita o concordemente ammessa una situazione dalla quale emerga che è venuta meno ogni ragione di contrasto tra le parti, a ciò non ostando la perdurante esistenza di una situazione di conflittualità in ordine alle spese, dovendosi provvedere sulle stesse secondo il principio della soccombenza virtuale (Cass. 11.1.2006 n. 271).

Orbene, nel presente giudizio v' è una richiesta del procuratore dell'attore resa in verbale all'udienza del 12.5.2010, di un breve rinvio della causa" al fine di produrre in giudizio copia dell'atto di quietanza atteso che l'attore è stato risarcito dalla Allianz spa", ma tale dichiarazione liberatori a non è stata mai né esibita né prodotta.

V' è anche una dichiarazione di avvenuto risarcimento resa all'udienza del 28.3.2008 da De M. S., sicché s'appalesa di tutta evidenza che non si possa dichiarare la cessazione della materia del contendere in quanto manca una dichiarazione congiunta di tutte le parti, ivi compreso il convenuto Comune, di avvenuta definizione e conformi conclusioni atte a sollecitare il giudice all'adozione della detta declaratoria.

Rileva il Tribunale che le strade all'interno del perimetro urbano sono di proprietà pubblica del Comune il quale è tenuto sia alla manutenzione sia alla custodia delle stesse ( Cass. n. 3651/2006; Cass. n. 15384/2006) con conseguente operatività nei confronti dell'Ente della presunzione di responsabilità ex art. 2051 c.c. che è esclusa quando il custode fornisca la prova che l'evento è stato provocato dalla condotta colpevole del danneggiato, equiparabile al caso fortuito (Cass. 16.2.2001 n.2331).

Orbene l'istruttoria espletata con la prova per testi consente di affermare che l'evento dannoso è ascrivibile esclusivamente ad una condotta di guida imprudente ed imperita del giovane P. A., contrariamente a quanto affermato in citazione, ove si legge" giunto all'incrocio con via Sant' Angelo- angolo Monumento ai Suoi Caduti- a causa del segnale di divieto di accesso capovolto, si immetteva su via Tricase entrando in collisione con l'autovettura Golf di proprietà e condotta dal sig. D. M. G." " il segnale di divieto di accesso, per come era posizionato, poteva essere visto solo dagli automobilisti che risalendo Via Sant' Angelo incrociavano via Tricase.

Condizione questa che non poteva verificarsi visto che via Sant' Angelo è a senso unico di percorrenza con direzione centro".

Esaminato il Brig. F. L. del NORM della Compagnia dei CC di Tricase, intervenuto in loco, confermava il contenuto del rilevamento tecnico - descrittivo del sinistro redatto in sede di l'intervento e precisava " nel momento in cui stavo contestando al P. la contravvenzione, questi fece riferimento al segnale di divieto, dicendo che non l'aveva visto o che forse non c'era" " Mi recai dunque sul posto per controllare i luoghi e constatai che il segnale c'era e per me era regolare e visibile".

Dello stesso tenore le dichiarazioni testimoniali rese da De M. D., Vigile Urbano in servizio presso il convenuto Comune, il quale ha riferito che" alla data del 26.3.04 immettersi su via Tricase da via Sant' Angelo era vietato da un divieto di accesso" " il divieto di accesso era visibile e regolare ed il disco guardava verso via Sant' Angelo" " il disco era visibile per chi arrivava da via Sant' Angelo, angolo Monumento dei Caduti" " Vi era altresì segnaletica orizzontale di dare precedenza per chi veniva da via Tricase che con una fascia da lato a lato segnalava il divieto di accesso".

Esaminato V. A., all'epoca dei fatti responsabile dell 'CTU riferiva:" alla data del 26.3.04 e da sempre via Tricase è a senso unico e vi è divieto di accesso per chi provenga da via Sant' Angelo e dal Monumento dei Caduti" " vi era segnale verticale di divieto di accesso ed anche una doppia striscia orizzontale che prendeva l'intera carreggiata di via Tricase".

Alla luce delle su riportate dichiarazioni testimoniali, tutte attendibili e veritiere, non v' è chi non veda non solo la correttezza sotto il profilo manutentivo e di vigilanza del convenuto Comune in riferimento alla segnaletica stradale regolatrice del traffico veicolare interno, ma anche una efficacia causale assorbente ed esclusiva della condotta di guida dell' attore nella causazione dell' evento dannoso, il quale, non essendosi uniformato alle norme sulla circolazione stradale e a quelle di comune prudenza, alla guida del suo Vw Caddy, provenendo da via Sant' Angelo imboccava via Tricase, tutelata da segnale di divieto di accesso, entrando in collisione con l'incolpevole D. M. G. che era alla guida della sua Golf.

Quindi va esclusa la responsabilità ex art. 2051 c.c. del convenuto Comune in quanto, quest'ultimo nella qualità di proprietario e custode, ha provato in maniera certa ed incontrovertibile che l'evento dannoso lamentato è stato provocato esclusivamente dalla condotta colpevole del danneggiato, equiparabile al caso fortuito ( Cass. 16.2.200 l n. 2331) e non da insufficienza o carenza di manutenzione o vigilanza o custodia ascrivibili a condotta omissiva dell' Ente territoriale convenuto.

P.Q.M.

Il Tribunale di Lecce Sezione di Tricase in composizione monocratica, così provvede:

rigetta la domanda proposta dall' attore P. R. perché infondata e non provata;

condanna l'attore P. R. al pagamento in favore del Comune di Montesano Salentino in persona del Sindaco pro tempore della somma di € 1.250,00 per diritti ed € 1.750,00 per onorari del giudizio oltre Iva, Cap e forfettario e con distrazione in favore del Difensore che ha reso la dichiarazione di rito in comparsa di risposta;

rigetta la domanda di manleva e garanzia proposta dal convenuto Comune di Montesano Salentino in persona del Sindaco pro tempore nei confronti della terza chiamata Compagnia di Assicurazioni Allianz Subalpina spa perché infondata;

dichiara compensate le spese del giudizio fra dette parti in quanto ricorrono giusti motivi.

Sentenza esecutiva ex lege.

Tricase 4 gennaio 2011

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Dicembre 2011 19:41

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