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Finanziamento per acquisto autovettura - Interposizione fittizia nella sottoscrizione del contratto - Nullità per dolo

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Va rilevata la prescrizione dell'azione di nullità del contratto per dolo, da qualificarsi diversamente come di annullamento, prospettata nei termini di un dolo contrattuale inesistente, non essendo mai stati prospettati fatti idonei ad integrare gli estremi della truffa contrattuale dedotta dalla opponente, che scientemente aveva sottoscritto il contratto di finanziamento,, ben potendo la stessa rendersi conto dell'accaduto, non avendo per anni avuto la disponibilità del veicolo acquistato, in ogni caso restando Deutsche Bank spa estranea tanto ad eventuali artifizi o raggiri, qualora prospettabili, ai sensi e per gli effetti previsti dall'art. 1439, 2° co., cod. civ., quanto ad un'eventuale interposizione fittizia.

Tribunale di Lecce - Sentenza n. 1165  del 9 maggio 2012

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale civile di Lecce - Seconda Sezione civile

- nella persona del giudice, dott. Paolo Moroni, all'esito dell'udienza di discussione della causa relativa al procedimento IvIle ISCrItto al n. 7110 del ruolo generale dell'anno 2008, avente ad oggetto: opposizione a decreto ingiuntivo,

promosso da

D.M., rapp.ta e difesa dall'avv. Maurizio Pinca, giusta procura apposta a margine dell'atti di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo n. 919/08 del 7.10.2008;

- attore/opponente -

contro

Deutsche Bank spa, rapp.ta e difesa dagli avv.ti Alberto Melica e Giancarlo Cavatello, giusta procura a margine del ricorso per decreto ingiuntivo;

- convenuta/opposta -

nonché contro

S.P., rapp.to e difeso dall'avv. Francesco Calò, giusta procura a margine dell'originale della comparsa di costituzione e risposta;

- terzo chiamato in causa -

nonché contro

B.L., rapp.to e difeso dall'avv. Ornella Polo, giusta procura a margine dell'originale della comparsa di costituzione e risposta;

- terzo chiamato in causa -

verificata la regolarità del contraddittorio;

esaminati gli atti introduttivi, gli scritti difensivi ed i verbali;

lette le conclusioni istruttorie e di merito;

sentiti all' udienza odierna i procuratori delle parti in sede di discussione orale della causa ex art. 281 sexies c.p.c.;

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

L'opposizione proposta risulta infondata e deve pertanto essere disattesa, così come anche le domande di manleva proposte dall'attrice/opponente nei confronti dei terzi chiamati in causa ed ogni altra domanda conseguente alle prime, con spese regolate secondo soccombenza.

A fronte del decreto ingiuntivo n. 919/08 del 7.1 0.2008, emesso su ricorso della Banca convenuta/opposta per il recupero di somme relative ad un finanziamento contratto nel gennaio 1999, si è opposta la De Mitri, eccependo preliminarmente, nell'ordine:

a) Il difetto di legittimazione attiva e di potere rappresentativo del procuratore speciale della Banca, come indicato nel ricorso della fase monitoria;

b) l'incompetenza territoriale di questo Ufficio in favore della Sezione di Gallipoli.

Nel merito, di essere stata indotta da S., con il quale all'epoca intratteneva una relazione sentimentale, con la partecipazione collusiva del B., a sottoscrivere il contratto di finanziamento, titolo della pretesa monitoria, avendo lo stesso S. consegnato al rivenditore di autoveicoli, B., un prospetto paga falso, avendo dichiarato pure falsamente che la D. svolgeva mansioni di coadiutore amministrativo presso la ASL ed avendo fornito un recapito di residenza corrispondente a quello dello S. stesso.

Sottoscritto il finanziamento, l'autovettura era stata poi intestata allo S. e da questi rivenduta a terzi qualche mese più tardi.

Dolendosi di essere stata vittima di una truffa, per essersi obbligata al pagamento di un autoveicolo che non le era mai stato reso disponibile, e così anche per l'importo in denaro mutuato dalla Banca convenuta/opposta, prospettando un'interposizione fittizia quanto al contratto di finanziamento, ha concluso la D. per la revoca del decreto ingiuntivo opposto per nullità del contratto di finanziamento in quanto frutto di condotta dolosa posta in essere da S. e da B., con condanna di questi ultimi al pagamento del dovuto a Deutsche Bank spa ovvero, in alternativa, in manleva nei confronti della stessa De Mitri.

Nel costituirsi, la Deutsche Bank spa ha eccepito l'irritualità delle eccezioni preliminari di parte attrice/opponente, che non ha addotto elemento alcuno idoneo a dimostrare la carenza di poteri rappresentativi in capo al procuratore della società convenuta/opposta, vertendosi, invece, quanto alla dedotta eccezione di incompetenza per territorio, in tema di ripartizione degli affari civili tra diverse Sezioni di Tribunale.

Ha rilevato, inoltre, la Banca la prescrizione dell'azione di nullità del contratto per dolo, da qualificarsi diversamente come di annullamento, nel merito concludendo per la infondatezza dell'avversa domanda, prospettata nei termini di un dolo contrattuale inesistente, non essendo mai stati prospettati fatti idonei ad integrare gli estremi della truffa contrattuale dedotta dalla D., che scientemente aveva sottoscritto il contratto di finanziamento acconsentendo a quanto richiestole dallo S., ben potendo la stessa rendersi conto dell'accaduto, non avendo per anni avuto la disponibilità del veicolo acquistato, in ogni caso restando Deutsche Bank spa estranea tanto ad eventuali artifizi o raggiri, qualora prospettabili, ai sensi e per gli effetti previsti dall'art. 1439, 2° co., cod. civ., quanto ad un'eventuale interposizione fittizia.

Autorizzata la chiamata in causa di S. e di B., nel costituirsi, ha dedotto, il primo, l'infondatezza dell'assunto di parte attrice/opponente, essendosi la D. lamentata dell'accaduto solo a 12 anni di distanza e non avendo mai esso S. indotto la sua compagna dell'epoca a sottoscrivere alcun impegno con la Banca convenuta/opposta, avendo la stessa D. spontaneamente finanziato l'acquisto dell'autovettura poi intestata allo S., agendo quest'ultimo in riconvenzione per la condanna della D. al risarcimento dei danni all'immagine.

Quanto al B. quest'ultimo ha eccepito nell'ordine:

a) il proprio difetto di legittimazione attiva;

b) la prescrizione del diritto di manleva esercitato dalla D. nei suoi confronti;

c) nel merito, l'infondatezza dell'opposizione spiegata dalla D., avendo quest'ultima spontaneamente sottoscritto il contratto di finanziamento per l'acquisto di un'autovettura poi intestata allo S. a richiesta sia di quest'ultimo che della stessa D.

Con la memoria ex art. 183, 6° co., n. I) c.p.c., la Banca convenuta/opposta ha chiesto la condanna del B. al pagamento dell'importo liquidato in sede monitoria nell'ipotesi di accoglimento della domanda della D.

Non essendo necessaria attività istruttoria alcuna, con ordinanza del 15.3.2012, la causa è stata rinviata ali 'udienza odierna per la precisazione delle conclusioni e per la discussone orale, per essere, quindi, decisa nei termini che seguono.

Quanto ai prima eccezione di parte opponente, va evidenziato come "ai fini della validità della procura alle liti rilasciata da chi si qualifichi legale rappresentante della persona giuridica è sufficiente che nell'intestazione dell'atto al quale la procura si riferisce siano indicati i poteri rappresentativi di colui che la sottoscrive, essendo onere della parte che contesta tale qualità allegare tempestivamente e fornire la prova dell'inesistenza del rapporto organico o della carenza dei poteri dichiaratI"' [Casso Sez. II, 15.11.2007 n. 23724], prova che nel caso di specie risulta del tutto carente.

Relativamente alla eccezione di incompetenza per territorio, la stessa va diversamente qualificata, trattandosi di questione afferente alla ripartizione degli affari civili tra diversi uffici dello steso circondario ed avendo prontamente lo scrivente rimesso gli atti al Presidente del Tribunale,che con decreto del 18.1.20 IOne ha disposto la restituzione.

AI contrario, deve concludersi per la fondatezza dell'eccezione di prescrizione sollevata dalla Deutsche Bank in ordine all'azione di annullamento per dolo, così esattamente riqualificata, esperita dall'attore/opponente, trattandosi di contratto concluso nel 1999 a fronte di un atto di citazione notificato nel novembre 2008.

In ogni caso l'iniziativa della D. appare infondata anche nel merito, dovendosi ritenere, alla stregua dei fatti dedotti, verificatisi tutti alla presenza della stessa attrice/opponente, che ben avrebbe potuto rendersi conto di quanto stava accadendo facendo uso dell'ordinaria diligenza, che nel caso di specie si fosse dato corso ad una donazione indiretta da parte della D. che aveva finanziato scientemente l'acquisto di un autoveicolo intestato poi a S., potendosi dolere eventualmente solo la Deutsche Bank spa della falsità dei documenti allegati alla richiesta di finanziamento al fine preordinato di rappresentare alla società finanziaria una inesistente solvibilità dell'obbligato in vista dell'obbligo di restituzione delle somme mutuate, nemmeno potendosi configurare, nel caso di specie e per le stesse ragioni, un' ipotesi di interposizione fittizia nella sottoscrizione del contratto titolo dell'azione fatta valere dalla Banca convenuta/opposta.

Rigettata l'opposizione, possono essere disattese pure le domande di manleva proposte dalla D. nei confronti dei terzi chiamati in causa, così come quella della Deutsche Bank spa nei confronti del B. condizionata all'accoglimento dell'opposizione della D. e di quella proposta da S. nei confronti della D. per danni all'immagine, del tutto sfornita di fondamento, anche perché configurata in termini impalpabili.

Quanto alle spese della presente fase di opposizione, l'attrice/opponente, in ragione della sua soccombenza, è tenuta a rifonderle a Deutsche Bank spa ed a B., mentre ricorrono gli estremi per una compensazione per l'intero delle stesse spese tra la D. e S. in ragione della soccombenza reciproca, tenuto anche contro della natura della lite e dei di fatti posti a fondamento della stessa.

p.q.m.

definitivamente pronunciando sull'opposizione proposta da D. a decreto ingiuntivo n. 919/08 del 7.10.2008 emesso su ricorso di Deutsche Bank spa, nonché sulla domande di manleva proposte dalla stessa D. nei confronti di B. e S., oltre che sulla domanda di risarcimento danni di quest'ultimo nei confronti della D. e della domanda di condanna di Deutsche Bank spa nei confronti di B., così provvede:

- rigetta l'opposizione della D., dichiarando l'esecutività dell' ingiunzione di pagamento opposta;

- rigetta le domande di condanna della D. nei confronti di S. e di B., così come la domanda di risarcimento danni dello S. nei confronti della D. e quella di condanna del B. proposta da Deutsche Bank spa;

- condanna D. a rifondere a Deutsche Bank spa ed a B. le spese e competenze di lite della presente fase di opposizione, liquidate, per Deutsche Bank spa, in € 1.400,00 per diritti ed € 950,00 per onorari, e per B.in € 1.100,00 per diritti ed € 750,00 per onorari, oltre in ogni caso accessori di legge;

- compensa per intero le spese tra la D. e S.

Lecce, 8 maggio 2012

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