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Condominio - Caduta dalle scale prive di illuminazione - Risarcimento danni

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L'attrice era consapevole della situazione di emergenza decide di usare le scale e così facendo interrompe il nesso eziologico tra "cosa" ed eventus danni: tale scelta fa si che, in ossequio al principio di autoresponsabilità, le conseguenze di qualsivoglia accadimento pregiudiziale siano imputabili alla sua decisione di esporsi ad un pericolo percepito e descritto dalla stessa danneggiata come attuale e concreto.

Tribunale di Lecce - Sezione Civile - Sentenza n. 1875 del 18 Luglio 2012

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale di Lecce, in persona del Giudice Onorario Unico, Avv. Marcella Scarciglia,

ha emesso la seguente sentenza nel giudizio N 1498/2006 avente per oggetto risarcimento danni, promosso

DA

G.M., rappresentata e difesa dall'Avv. Parato V.

ATTRICE

CONTRO

CONDOMINIO X , in persona dell'Amministratore pro tempore, rappresentato e difeso dall' Avv. L. Orlandi

CONVENUTO

FATTO E SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione notificato il 10.03.2006 G.M., conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Lecce il Condominio X, in persona dell’ Amministratore pro-tempore, per sentirlo condannare al pagamento della somma di euro 5.671,75 a titolo di risarcimento danni personali-frattura dell' epifisi distale radio sinistro - occorsi alla stessa in data 19.11.2004, mentre scendeva le scale di detto Condominio, che al momento dell'incidente erano prive di illuminazione a causa di un guasto all'impianto elettrico.

Subito dopo l'incidente la G. veniva soccorsa ed accompagnata all'Ospedale di Campi Salentina, dove le veniva diagnosticata la frattura dell'epifisi distale radiosinistro.

Deduceva l'attrice di aver riportato danni alla persona, che quantificava in euro 5.671,75 e di aver chiesto il risarcimento al Condominio convenuto senza sortire alcun risultato.

Di qui il presente giudizio.

Il convenuto Condominio si costituiva ritualmente in giudizio, contestando la fondatezza della domanda, chiedendo dichiararsi che l'incidente per cui è causa è avvenuto per fatto e colpa esclusiva della G. e per l'effetto, dichiararsi il Condominio convenuto esente da responsabilità.

La causa veniva istruita, con documentazione, con l'interrogatorio formale reciproco, con la prova testimoniale e con la C.T.U ..

All'udienza del 18.07.2012 la causa precisate le conclusioni, previa discussione orale, veniva decisa con sentenza letta in udienza ex art. 281 sexies c.p.c.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La domanda proposta da G.M. è infondata e va rigettata.

E' rimasto provato che l'incidente per cui è causa si verificò per fatto e colpa della G., che non ha adottato le dovute cautele nel momento in cui affrontava il percorso, malgrado la inadeguata illuminazione elettrica.

Dalle risultanze istruttorie è emerso che l'attrice era consapevole della situazione di emergenza, ciononostante, altrettanto consapevolmente decide di usare le scale e così facendo interrompe il nesso eziologico tra "cosa" ed eventus danni: tale scelta fa si che, in ossequio al principio di autoresponsabilità, le conseguenze di qualsivoglia accadimento pregiudiziale siano imputabili alla sua decisione di esporsi ad un pericolo percepito e descritto dalla stessa danneggiata come attuale e concreto.

Vi è, pertanto, in atti la prova certa della esclusiva responsabilità della G., per cui il Condominio convenuto va dichiarato esente da responsabilità per l'incidente de quo, che la G. avrebbe potuto evitare, evitando di subire danni e venire a capo del presente giudizio.

Quanto precede risulta assorbente e non consente ulteriori indagini in ordine alla richiesta dei danni lamentati, che restano a carico dell' attrice.

In considerazione della particolarità della vicenda, ricorrono giusti motivi per compensare interamente tra le parti le spese e competenze di lite, ponendo solo a carico dell' attrice le spese di lite.

P.Q.M

Il G.O.T. della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Lecce, avv. M.Scarciglia, in funzione di Giudice Unico, definitivamente pronunciando, così provvede:

1)- rigetta la domanda proposta da G.M. che condanna al pagamento delle spese della C.T.V.;

2) - compensa interamente tra le parti gli altri oneri di lite.

Così deciso, con lettura della sentenza in udienza ex art. 281 sexies C.p.c. in Lecce il 18.07.2012

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