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Appello - Improponibilità per intervenuta decadenza - Condanna alle spese

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Tribunale di Lecce - Sentenza n. 1191 del 11 maggio 2012

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale di Lecce, in persona del giudice Adele Ferraro, a seguito della discussione orale della causa ex art. 281 sexies c.p.c. all'udìenza dell'11.5.2012, ha emesso la seguente

SENTENZA

nella causa civile, in appello, iscritta al n. 4650 deI R.G. 2011,

TRA

COMUNE DI LECCE, in persona del Sindaco, rappresentato e difeso dall'avv. Eugenia Novembre, elettivamente domiciliato in via Rubichi presso Palazzo Municipale;

- appellante -

CONTRO

M.A., rappresentata e difesa dall'avv. Filippo Carrozzo, elettivamente domiciliata in Lecce alla via S. Trinchese n.126;

- appellata -

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di appello notificato a M.A. in data 29.09.2011, il Comune di Lecce, in persona del Sindaco pro-tempore, proponeva appello avverso la sentenza n. 6541/2010 pronunciata dal Giudice di Pace di Lecce il 21.09.2010 e depositata il 24.09.2010, a mezzo della quale il Giudice adito in primo grado aveva accolto l'opposizione avverso le Ordinanze-ingiunzione con le quali il Prefetto di Lecce aveva rigettato il ricorso presentato avverso i verbali della polizia municipale di Lecce, elevati per violazione degli artt. 7 comma I f) e 14 C.d.S.

Il G.d,P. compensava le spese di giudizio.

Si costituiva M.A. che eccepiva preliminarmente l'improponibilità dell'appello per intervenuta decadenza, la nullità dell'atto di citazione per difetto di notifica, concludendo nel merito per il rigetto dell'appello con conferma della sentenza impugnata e condanna dell'appellante al pagamento delle spese di giudizio.

All'udienza dell'1.02.2012 la convenuta M.A. si riportava integralmente all'atto di costituzione, ribadendo le eccezioni in esso contenute.

Il Comune di Lecce prendeva atto di quanto eccepito e riconosceva la tardività dell'impugnazione; si rinviava per la discussione orale all' 11.05.2012; a detta udienza la causa veniva discussa oralmente dalle parti presenti che rassegnavano le proprie conclusioni come da verbale e contestualmente decisa, con lettura del presente provvedimento al termine dell'udienza, assenti le parti.

Motivi della decisione

L'appello è improcedibile.

L'appellante ha preso atto che l'impugnazione è stata proposta oltre il termine perentorio di decadenza fissato in sei mesi dalla legge di riforma del processo civile i1.69/2009, decorrente a far data dalla pubblicazione della sentenza.

Risulta, infatti, che la sentenza impugnata, non notificata all'odierno appellante, è stata depositata in data 24.09.2010.

La mancata notificazione comporta, a norma dell'art. 327 c.p.c, l'applicazione del termine cosiddetto lungo di decadenza di sei mesi, decorrente dalla pubblicazione della sentenza, oltre il quale il mezzo di gravame non può più essere proposto.

L'atto di appello in questione è stato, invece, notificato in data 29 settembre 2011, ben oltre, i termini previsti.

Ne discende, pertanto, l'accoglimento della preliminare eccezione di improcedibilità.

Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come in dispositivo.

P.Q.M.

Visto l'art. 281 sexies C.p.c.

Il Tribunale di Lecce, definitivamente pronunciando sull'appello promosso dal Comune di Lecce avverso la sentenza n. 6541/2010, depositata dal Giudice di pace di Lecce il 24.09.2010, ogni ulteriore questione ed istanza disattesa, così provvede:

1- Dichiara improcedibile l'appello.

2- Condanna l'appellante al pagamento delle spese di lite sostenute dall'appellata nel presente giudizio che si liquidano in € 1.600,00, delle quali € 200,00 per spese, € 600,00 per diritti e € 800 per onorari di causa, oltre 12,5% spese generali, CAP ed IVA come per legge.

Lecce, 11.5.2012


Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2012 08:50

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