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Melendugno, morsa da un topo in hotel Risarciti la turista e suo marito

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LECCE - La loro vacanza nel Salento fu davvero indimenticabile.

E non solo per le bellezze paesaggistiche, per le magnifiche coste, per la gastronomia e per la cultura che hanno avuto modo di apprezzare nel “tacco d'Italia”.

Ma anche per “colpa” di un ratto.

Un topo che, entrando di notte nel loro letto d'albergo, morse a una gamba la donna, che dormiva accanto al marito, rovinando una vacanza da sogno, fino a quel momento impeccabile.

A distanza di ben otto anni e mezzo dai fatti, finalmente è stata scritta la parola fine sulla disavventura occorsa ad una coppia di mezza età - lui 51enne, lei 45enne, entrambi originari di un paese della provincia di Bari - che, nei giorni scorsi, hanno ottenuto il rimborso per “danno da vacanza rovinata”.

Per fortuna, verrebbe da dire.

La decisione è stata presa dal giudice onorario del Tribunale di Lecce, prima sezione civile, l'avvocato Giuseppe Quaranta, che ha condannato una nota struttura ricettiva del litorale di Melendugno - per il tramite della propria compagnia assicurativa, “Toro Assicurazioni” - al risarcimento dei danni in favore della coppia barese, ed in particolare della donna, rimasta ferita dal morso del roditore.

L'episodio risale alla notte tra il 29 ed il 30 luglio 2005, quando marito e moglie soggiornavano presso un hotel di una delle marine di Melendugno.

Nel cuore della notte - l'ultima notte di un pacchetto vacanze - la 45enne (alla data dei fatti 38enne) si ritrovò un topo tra le lenzuola, che poi la morse ad una gamba.

Le grida della donna attirarono nella sua stanza clienti ed il personale dell'albergo che, dopo avere visto il topo, aiutarono la coppia a trasferire i bagagli in un'altra stanza, per trascorrere la notte.

La 45enne, accompagnata al pronto soccorso, riportò ferite guaribili in sei giorni e le fu riscontrato anche uno “stato ansioso fobico rievocativo”.

Il giorno successivo, il roditore fu stanato ed eliminato, mentre la coppia, dopo la brutta avventura, decise di rientrare dalle vacanze con un giorno d'anticipo.

E la consapevolezza di avere concluso le ferie nel peggiore dei modi, con apprensione e timore che dal morso del roditore potessero derivare infezioni e malattie.

Entrambi, a distanza di quasi due lustri, hanno ottenuto il risarcimento: 300 euro lui, quasi 1.200 lei.

Forse, con questa somma potranno andare a rilassarsi da qualche parte.

Ma il Salento, probabilmente, non sarà la loro meta.                                                                    Claudio Tadicini

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Dicembre 2013 18:15

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