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Irragionevole durata del processo - Anche gli enti hanno diritto all'indennizzo - avv. Valentino Aventaggiato

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In virtù della legge n. 89/2001 (cd. legge Pinto), predisposta in attuazione della legislazione comunitaria (art. 6 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali), il soggetto che ha preso parte ad un processo ha il diritto di ottenere dallo Stato una somma di denaro a titolo di equo indennizzo qualora la causa abbia subito irragionevoli ritardi rispetto agli standard nazionali, fissati dalla giurisprudenza di legittimità in tre-quattro anni per il primo grado, due per il secondo ed uno per la Cassazione.

Per la Corte di Giustizia Europea e per la Cassazione, sulla base del principio del'“id quod plerumque accidit”, si può presumere che dalla durata irragionevole del processo scaturiscano ansia, patemi d'animo, sofferenza morale e, quindi, danno non patrimoniale, ferma restando la possibilità di provare ulteriormente che il ritardo sia stato anche fonte di un danno patrimoniale.

Questione di non scarso momento è se in questi casi anche possa configurarsi in capo agli enti collettivi (es. società di persone) un danno non patrimoniale da ristorarsi con la procedura dell’equo indennizzo.

Con la sentenza n. 3211/2012, la Cassazione ha affermato che, non diversamente da quanto avviene per gli individui persone fisiche, anche nei confronti degli enti collettivi il danno non patrimoniale inteso come danno morale soggettivo è da considerarsi conseguenza normale dell’irrigionevole durata del processo.

Con ciò i giudici non hanno di certo voluto asserire -in un ottica panpsichistica - che un ente collettivo possa di per sé dolersi del ritardo ingiustificato, ma hanno ritenuto che il disagio pur “ovviamente sopportato dalle persone fisiche che incarnano la società” è “direttamente a quest'ultima riferibile” .

Inoltre, la circostanza che il disagio sia riferibile all’ente in maniera diretta e completa garantisce a quest’ultimo di beneficiare dell’indennizzo senza dover “specificare a quali delle persone fisiche preposte alla sua gestione o dei suoi soci quel danno sia immediatamente riferibile”

dott. Valentino Aventaggiato


 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 17:56

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