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Il disabile a scuola ha diritto a ricevere le ore di insegnamento di sostegno che sono richieste dal suo Programma Educativo Individualizzato.

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Il disabile a scuola ha diritto a ricevere le ore di insegnamento di sostegno che sono richieste dal suo Programma Educativo Individualizzato.

Qualora l’istituzione scolastica non vi adempia, o vi adempia con ritardo, deve risarcire il danno esistenziale. Il TAR Sardegna, con la sentenza 00999 del 16 novembre 2012,  ha richiamato il principio già statuito dalla Corte Costituzionale ed applicato in numerose sentenze di merito, in base al quale il diritto all’istruzione dell’alunno disabile prevale rispetto eventuali carenze di organico o di bilancio che possano essere opposte dall’istituzione scolastica, la quale pertanto non può opporre alcun ostacolo rispetto l’assegnazione all’alunno delle ore di insegnamento di sostegno previste nel PEI. Partendo da tale considerazione, il TAR Sardegna ha rilevato che la violazione di tale diritto comporta di per sé un danno esistenziale risarcibile, ed ha pertanto condannato il Ministero dell’Istruzione e l’Istituzione scolastica interessata a pagare a tale titolo l’importo di €.1.000,00 per ogni mese in cui il numero di ore assegnate è stato inferiore a quello previsto.

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA


sul ricorso numero di registro generale 823 del 2012, proposto da:
P.M.F. per P.A., rappresentata e difesa dagli avv. Giuseppe Andreozzi e Giulia Andreozzi, con domicilio eletto presso il loro studio in Cagliari, via Gianturco N.4;

contro

Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca; Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Sandro Pertini” di Cagliari, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliata in Cagliari, via Dante N.23;

per l'annullamento

- dei provvedimenti con i quali sono state assegnate al minore P.A., per il corrente anno scolastico 2012/2013, 9 ore settimanali di sostegno in luogo delle 18 richieste dagli organi competenti, con condanna al risarcimento dei danni.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio delle Amministrazioni intimate;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2012 il Pres. Aldo Ravalli e uditi l’avv. Giulia Andreozzi, per la parte ricorrente e l’avv.to dello Stato Fausta Lorusso per le Amministrazioni resistenti;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

Il minore P.A. è portatore di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’art. 3 L. n. 104 del 1992.

Conseguentemente, la scuola, sulla scorta delle richieste del Consiglio di classe e dell’equipe psicopedagogica, in sede di formazione del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), ha ritenuto necessario, per assicurare al minore il diritto allo studio, il supporto dell’insegnante di sostegno con rapporto 1/1.

Al minore è stato, invece, assegnato un numero di ore di sostegno inferiore rispetto a quello richiesto.

Peraltro, se questa era la situazione all’inizio dell’anno scolastico, successivamente, come documentato dall’Avvocatura dello Stato e riconosciuto dal legale della ricorrente alla camera di consiglio, all’alunno è stato assegnato, dopo la proposizione del ricorso, l’insegnante di sostegno per tutte le ore spettanti.

Ciò stante, va dato atto della cessata materia del contendere quanto alla pretesa principale.

Resta da pronunciarsi sulla richiesta di risarcimento del danno.

E’ appena il caso di rammentare che questo T.A.R. ha, da tempo, affermato con pronunce passate in giudicato e confermate (v. fra le più remote le sentenze 30 ottobre 2010 n. 2456 e 11 novembre 2010 n. 2571 e, fra le ultime, 6 luglio 2012 n. 676), che il diritto all’istruzione del disabile ha rango di “diritto fondamentale”, che va rispettato con rigore ed effettività sia in adempimento ad obblighi internazionali (art. 24 Convenzione delle Nazioni Unite 13 dicembre 2006, ratificata con L. 3 marzo 2009 n. 18), sia per il carattere assoluto che ha la tutela prevista dall’art. 38 Cost. (v. sent. Corte Cost. 26 febbraio 2010 n. 80).

Il rango di diritto fondamentale della tutela del minore disabile non consente di ammettere cause giustificative di ritardi o di necessari tempi burocratici nella mancata concreta e piena assegnazione delle ore di sostegno al minore disabile fin dal primo giorno di inizio dell’anno scolastico.

Inoltre, tutto quanto precede, non consente di riconoscere attenuanti alla colpa dell’Amministrazione scolastica nell’inadempimento dell’obbligo di cui trattasi.

Va, pertanto, accolta la domanda risarcitoria, individuabile – come ripetutamente affermato da questo TAR – nel danno (danno c.d. esistenziale) che gli effetti della diminuzione, seppure temporanea, delle ore di sostegno provoca nella personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena soddisfazione dei bisogni di sviluppo, istruzione e partecipazione a fasi di vita tutelata dall’ordinamento.

Il danno va quantificato, in via equitativa, in misura pari a € 1.000,00 (mille/00), per ogni mese (con riduzione proporzionale per le frazioni di mese) di mancato sostegno nel rapporto 1/1 da parte dell’Amministrazione scolastica, a partire dal primo giorno di scuola.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando sul ricorso n. 823/2012, dichiara cessata la materia del contendere in ordine alla pretesa principale.

Accoglie la domanda risarcitoria e, per l’effetto, condanna le intimate Amministrazioni a pagare alla parte ricorrente la somma di € 1.000,00 (mille/00) a titolo di danno esistenziale, per ogni mese di ritardo o frazione corrispondente, come in motivazione.

Condanna le Amministrazioni resistenti al pagamento delle spese ed onorari di giudizio a favore della parte ricorrente, che liquida in complessivi € 1.000,00 (mille/00), oltre IVA e CPA ed alla restituzione del contributo unificato pagato.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2012 con l'intervento dei magistrati:

Aldo Ravalli, Presidente, Estensore

Grazia Flaim, Consigliere

Giorgio Manca, Primo Referendario

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Novembre 2012 20:26

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