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Assemblea di Condominio - Modifica, sostituzione o soppressione di un servizio comune - Nota dell'avv. Giuseppe Nuzzo

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Assemblea di Condominio - Modifica, sostituzione o soppressione di un servizio comune - Nota dell'avv. Giuseppe Nuzzo


Con la sentenza che si annota la Suprema Corte torna ad occuparsi dei poteri dell’assemblea di condominio inerenti alla gestione delle parti e dei servizi comuni, con particolare riferimento alla possibilità di rimuovere, a maggioranza, un servizio comune preesistente (nella fattispecie, antenna centralizzata per la ricezione dei canali televisivi). 


A parere dei Giudici di legittimità le attribuzioni dell’assemblea di condominio riguardano l’intera gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni, che avviene in modo dinamico e che non potrebbe essere soddisfatta dal modello della autonomia negoziale (cioè con il consenso unanime di tutti i condomini), in quanto la volontà contraria di un solo partecipante sarebbe sufficiente ad impedire ogni decisione. 


In particolare, rientra nei poteri dell’assemblea quello di disciplinare beni e servizi comuni, al fine della migliore e più razionale utilizzazione, anche quando la sistemazione più funzionale del servizio comporta la dismissione o il trasferimento dei beni comuni. 


L’assemblea, con deliberazione a maggioranza, ha quindi il potere di modificare sostituire o eventualmente sopprimere un servizio anche laddove esso sia istituito e disciplinato dal regolamento condominiale, se rimane nei limiti della disciplina delle modalità di svolgimento e quindi non incida sui diritti dei singoli condomini. 


Nel caso preso in esame, la Suprema Corte osserva che l’antenna centralizzata per la ricezione di canali televisivi, pur essendo cosa comune ai sensi dell'art. 1117, n. 3 c.c., non costituisce ex se bene comune, se non in quanto idonea a soddisfare l’interesse dei condomini a fruire del relativo servizio condominiale.


La volontà collettiva, regolarmente espressa in assemblea con le maggioranze richieste dalla legge, volta ad escludere siffatto uso, non si pone, pertanto, come contraria al diritto dei singoli condomini sul bene comune, perché quest'ultimo è tale finché assolva, a beneficio di tutti i partecipanti, la sua funzione; e questa, a sua volta, rientra nella signoria dell'assemblea, la quale come può attuarla istituendo il relativo servizio comune, cosi può sopprimerla con l'unico limite di non incidere sulle proprietà esclusive, cioè sulle parti dell'impianto di proprietà individuale. 


Nella fattispecie, pertanto, deve considerarsi legittima la delibera con la quale l’assemblea condominiale ha stabilito, a maggioranza, la rimozione dell’antenna centralizzata per la ricezione dei canali TV, in quanto “non si tratta di impedire il godimento individuale di un bene comune, ma di non dar luogo ad un servizio la cui attivazione o prosecuzione non può essere imposta dal singolo partecipante per il solo fatto di essere comproprietario delle cose che ne costituiscono l'impianto materiale”.

avv. Giuseppe Nuzzo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Marzo 2012 17:32

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